Campogialli, antico feudo dei Pazzi
campogialli
Campogialli gravitava fin dai tempi più remoti attorno alla città di Arezzo; il castello medievale era però un "feudo Ghibellino dei Pazzi" imparentati con gli Ubertini che lo utilizzavano spesso come base di appoggio nelle loro scorrerie contro i fortilizi guelfi valdarnesi in mano ai Fiorentini. Il paese di Campogialli vanta ancora oggi un interessante impianto urbanistico con l’antico castello arroccato in posizione dominante sul fosso Campocavo, affluente dell’Agna, dietro la parrocchiale di Sant’Agata. La parte del paese entro le mura del castello è stata oggetto di un ottimo recupero da parte della popolazione che lo abita ancora e che, in questo modo, lo ha reso fruibile al turista e all’appassionato di storia medievale. La Chiesa di Sant’Agata, che era andata a sostituire la più vecchia chiesetta di San Lorenzo, eretta in prioria nel 1763 è stata sottoposta ad un restauro radicale poco prima dell’ultima guerra sul progetto del francescano padre Raffaello Franci del convento di Monte Croci. All’interno del castello merita una visita anche l’insolito "presepe" allestito dall'artista Nelio Barchi con fiaschi e bottiglie di vetro.
Situata fuori dal paese sulla strada che porta al paese di Cicogna costeggiando il Borro Ascione si trova la Chiesa di Santa Maria in Campo Arsiccio. L'interno della chiesa è ricco di affreschi del primo 400 che rappresentano scene di vita di Gesù, l'Annunciazione, il Giudizio Universale; in uno degli affreschi è raffigurato un castello che potrebbe essere proprio quello di Campogialli.
Un’altra sosta nelle vicinanze del paese è il borgo medievale del Borro pittoresca località anticamente cinta da mura. Il tracciato dei vicoli del borgo rivela un tipico impianto urbanistico medievale.

Chiesa di Santa Maria in Campo Arsiccio

 
 
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